Cogenerazione

Produzione combinata di energia elettrica e calore

Cos’è la Cogenerazione

Per cogenerazione si intende "la produzione combinata di energia elettrica e calore alle condizioni definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che garantiscano un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate" (art. 2, comma 8, del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79). La produzione congiunta (e l’utilizzo) di almeno n° 2 tipi di energia consente notevoli benefici sia ambientali che termici e la normativa vigente consente la possibilità di accesso e di scelta fra differenti tipologie di incentivo.

- Cogenerazione: produzione di energia elettrica e calore (vapore o acqua calda);

- Trigenerazione: produzione di energia elettrica, calore (vapore o acqua calda) ed energia frigorifera;

- Quadrigenerazione: produzione di energia elettrica, calore (sia vapore che acqua calda) ed energia frigorifera.

La normativa vigente incentiva la cogenerazione:

- in contesti sia civili (residenziale, commerciale, terziario), che industriali, che agricoli;

- di qualunque taglia di potenza;

- di qualunque tecnologia (turbina a vapore, turbogas, motore alternativo, ecc.);

- a partire da qualsiasi combustibile (carbone, torba, gasolio, petrolio, gas naturale, biogas, GPL, GNL, ecc.).

 

Confronto fra cogenerazione e produzione separata (fonte GSE)

Confronto fra cogenerazione e produzione separata

I benefici previsti dalla normativa relativa alla cogenerazione (fonte GSE)

  • Le agevolazioni fiscali sull’accisa del gas naturale utilizzato per la cogenerazione (Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 "TUA" e s.m.i.). Il gas naturale/metano utilizzato per l’alimentazione di impianti cogenerativi è considerato per uso industriale e l’accisa prevista è 0,012498 €/Sm3 in luogo di 0,186 €/Sm3 (sino al 93,28% di riduzione d’accisa);
  • La possibilità di accedere al servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento con potenza nominale fino a 200 kWe (Deliberazione 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08 “Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto“ (TISP) e s.m.i.);
  • La possibilità di applicare condizioni tecnico-economiche semplificate per la connessione alla rete elettrica, come definite dall’Autorità con la Deliberazione del 23 luglio 2008 - ARG/elt 99/08 “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (Testo integrato delle connessioni attive – TICA)” e s.m.i.;
  • L’esonero dall’obbligo di acquisto dei Certificati Verdi previsto per i produttori e gli importatori di energia elettrica con produzioni e importazioni annue da fonti non rinnovabili eccedenti i 100 GWh (art. 11, commi 1, 2 e 3 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79);
  • La precedenza, nell’ambito del dispacciamento, dell’energia elettrica prodotta da unità prevalentemente CAR rispetto a quella prodotta da fonti convenzionali (art. 11, comma 4 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79);
  • Il rilascio della c.d. "Garanzia di origine" (art. 10, comma 12 del Decreto Legislativo 102 del 04 luglio 2014).

Esempi di imprese beneficiarie

La proposta di partnership/ efficientamento/ finanziamento è quindi rivolta verso "ogni soggetto fisico o giuridico", tra cui:

  • Aziende siderurgiche, forgiature, imprese di lavorazione e trasformazione dei metalli, imprese che effettuano trattamenti termici e/o chimici, cartiere, imprese di lavorazione e stampaggio materie plastiche, raffinerie, aziende chimiche, ecc.;
  • Imprese manifatturiere, agricole, allevamenti, ecc;
  • Caseifici, latterie, macelli, industrie di lavorazione e trasformazione di alimenti;
  • Ospedali, R.S.A., centri commerciali, centri sportivi, associazioni polisportive, alberghi e strutture ricettive in generale;
  • Consorzi, Associazioni, Fondazioni, ONLUS, enti no profit, ecc;
  • Imprese di realizzazione e manutenzione di impianti di pompaggio, impianti di trattamento aria, impianti di aspirazione, piping, ecc;
  • Imprese di manutenzione di impianti civili, commerciali ed industriali;
  • Imprese di realizzazione e manutenzione di impianti elettrici e/o di illuminazione;
  • Impresa di fornitura e/o rivendita di apparecchiature elettriche e termoidrauliche;
  • Imprese termoidrauliche;

Perché allora non istallare sempre un cogeneratore?

La profittabilità conseguente all’istallazione di un cogeneratore, in luogo dell’installazione di un generatore di calore tradizionale, discende dall’utilizzo della grandissima quantità di energia termica che sarà disponibile una volta che il cogeneratore sarà in funzione.

Pertanto l’unico requisito da soddisfare per poter sapere se un cogeneratore sia, o meno, profittevole rispetto all’adozione di una caldaia è l’avere un’utenza termica il più possibile costante nel corso dell’anno. Questo requisito NON consiste nella presenza di una grande utenza, ma semplicemente dalla presenza dell’utenza termica; la dimensione dell’utenza servirà per il dimensionamento della macchina o dell’impianto nel suo complesso. Successivamente all’individuazione dell’utenza termica (unitamente ai suoi dati energetici), si dovranno acquisire le temperature di mandata e ritorno della stessa in modo da poter scegliere la tecnologia utilizzata dal cogeneratore, ovvero se lo stesso dovrà essere una turbina a vapore, un turbogas, un motore a combustione interna o altro.

Il dato fondamentale sulla base del quale è possibile confrontare tra loro diverse tecnologie e diverse macchine è il rendimento dichiarato e certificato, sia elettrico che termico. Al riguardo segnalo che nel corso degli anni si è assistito ad un graduale livellamento delle prestazioni elettriche (solitamente, a parità di taglia, tecnologia e combustibile utilizzato, diverse macchine possiedono rendimenti relativamente vicini), ma ciò NON è avvenuto nel rendimento termico, ove talvolta permangono consistenti differenze nella percentuale di recupero (e della successiva "messa a disposizione") del calore nei confronti dell’utenza termica. Questo aspetto costituisce di fatto il vero e proprio "cuore" del sistema, perché è legato sia all’efficienza energetica generale dell’impianto di cui il cogeneratore farà parte, che del sistema incentivante scelto ed ottenuto dal GSE.

Il cogeneratore è una delle tecnologie che risulta essere tanto più profittevole quante più ore/anno è in funzione, pertanto quante più ore/anno verrà utilizzata l’energia termica da esso prodotta, tanto prima sarà possibile rientrare dall’investimento effettuato (e tanto maggiori saranno i contributi erogati dal GSE dei quali si potrà beneficiare).